Le caratteristiche dei generi narrativi: come scrivere le storie in base al genere

Last Updated on Agosto 6, 2019 by Cristina (DS author)

Caratteristiche generi narrativi

Vuoi conoscere le caratteristiche dei diversi generi narrativi? Forse ti piacerebbe scrivere un racconto giallo, un noir, una commedia, un fantasy o qualche altro genere narrativo, e non sai come fare?
In questo articolo, ho creato una lista di generi narrativi. Cliccando su ognuno di questi troverai le informazioni che ti serviranno per scrivere seguendo il giusto stile di racconto. In particolare, risponderò alle seguenti domande:
Cosa caratterizza uno specifico genere narrativo?
Quali caratteristiche hanno i personaggi che lo rappresentano?
Qual è lo scopo principale che ogni specifico genere riserva al pubblico?
Qual è la sua struttura narrativa che costituisce lo stile del genere?
Infine, ti verrà fornito uno schema che potrai seguire per creare una storia nello stile scelto.

 

Caratteristiche per genere narrativo

La commedia

Come si caratterizza un racconto della società che prende in giro i ruoli sociali? Ecco gli elementi della commedia.

La tragedia

Come si racconta un genere che esplora le vicende psicologiche e drammatiche dell’interiorità dell’animo umano? In questo articolo trovi le caratteristiche della tragedia.

Il dramma

Quali sono le caratteristiche che differenziano il dramma dalla tragedia? Ecco come si presenta il dramma.

Il genere rosa (la commedia sentimentale)

Quali sono gli elementi in grado di trainare una storia d’amore? Ecco le caratteristiche della commedia sentimentale.

Il dramma sentimentale

Quali elementi servono per raccontare una storia d’amore tormentata? In questo articolo trovi le caratteristiche del dramma sentimentale.

Il giallo

Quali elementi sono indispensabili per raccontare le modalità di un’indagine investigativa? Leggi le caratteristiche del genere giallo.

Il noir

Quali sono gli elementi che differenziano il noir dal giallo? Scopri le caratteristiche del noir.

Il thriller

Com’è formato un genere che racconta una storia ad alta tensione? Leggi gli elementi che costituiscono il thriller.

Il fantasy

Quali sono le caratteristiche per creare una storia in un mondo inventato? In questo articolo trovi le caratteristiche del fantasy.

La fantascienza

Quali sono le caratteristiche essenziali per creare un ipotetico mondo futuro? E qual è la differenza con il fantasy? Ecco come si presenta il genere fantascienza.

Il genere storico

Quali sono gli elementi caratteristici per raccontare storie ambientate nel passato? Questi sono gli elementi del genere storico.

Il genere d’azione

Com’è caratterizzato un genere che racconta di avventure in situazioni al di fuori dell’ordinario? Queste sono le caratteristiche del genere d’azione.

Il racconto d’avventura

Quali sono le caratteristiche del viaggio d’avventura verso luoghi inesplorati? Ecco gli elementi che costituiscono il racconto d’avventura.

 

Qui finisce la mia lista, che descrive i generi narrativi principali. Sebbene, infatti, si scoprano sempre nuovi generi, questi si basano sul genere fondante o su una mescolanza tra i generi principali. Spero, quindi, di averti aiutato a trovare le informazioni necessarie per comprendere le caratteristiche dei generi narrativi, che potranno aiutarti anche con i sottogeneri.

6 opinioni riguardo a “Le caratteristiche dei generi narrativi: come scrivere le storie in base al genere

    1. Ciao Giovanni,
      il genere horror ha un suo stile di racconto particolare, diverso da quelli che ho inserito in questa lista, per questo motivo non ne ho parlato.

      Ma voglio comunque aiutarti.

      Più precisamente il genero horror non segue uno schema delineato. La storia è un “racconto per frammenti” e sono le singole scene a dominare la storia.

      Il suo obiettivo è quello di creare sentimento di ansia e paura nel pubblico che segue la storia.

      Si potrebbe dire che segue la linea del mistero, infatti pone una domanda: ad es. chi o cosa sta uccidendo i protagonisti?

      Ma non c’è bisogno di seguire uno schema di racconto. Devi solo inserire scene che facciano provare paura, e che diano indizi e depistaggi sulla verità; e lavorare sulle “motivazioni del personaggio dell’assassino”.

      Di solito è un trauma infantile a scaturire la psicosi del cattivo.

      Un consiglio che voglio darti per creare la storia del cattivo è: leggi lo schema della tragedia, che è la storia da cui si sono formati tutti gli altri generi.

      Poi lavora sul raccontare l’esperienza agghiacciante degli altri personaggi, apparentemente protagonisti, che in realtà subiscono le azioni del cattivo. Modifica le scene in modo da suscitare il sentimento di ansia e paura.

      Domandati sempre: Cosa suscita questa scena? È forse ripetitiva? È meno forte della precedente?

      Cerca di non cadere nella ripetizione, cosa che purtroppo può succedere per una storia lunga come quella di un film o un romanzo.

      Spero di esserti stata utile.

      Un saluto
      Cristina

  1. Io scrivo storie d’amore non tra persone ma tra oggetti (es. Bice la lavatrice che si innamora di Amerigo il frigo) in che genere posso classificarle? Surrealismo? O non esiste un genere?.

    1. Ciao Ireneo,
      è difficile rispondere “con esattezza” alla tua domanda senza conoscere come viene trattata la storia. Ma proverò lo stesso a suggerirti un’ipotesi.

      Posso dirti che dipende molto da come andrai a trattare la storia. Nel senso che, hai vari modi per svilupparla.

      Da quello che mi hai raccontato i personaggi sembrano simpatici e quindi io la immagino di genere fiabesco (che poi è un racconto fantastico).

      Ma potresti anche riuscire a raccontare una storia d’amore degna di una commedia romantica o di un dramma amoroso strappalacrime. Non trovo impossibile riuscire a commuovere anche il pubblico adulto (se la tratti come un vero film d’amore).

      Certo è indubbio che la presenza di “oggetti che hanno sentimenti” dona un tocco di diversità rispetto al genere classico di riferimento, ma la scelta dei protagonisti rappresenta solo una “caratteristica” in aggiunta al genere e NON il genere in sé.

      La verità è che il genere della tua storia dipende da cosa succederà nella storia.

      Ovvero: il “surreale” se rimane solo nell’ambito dei personaggi è semplicemente una caratteristica. Diventa un genere solo se tratti la storia mettendo “il surrealismo al centro come tema principale”.

      Quindi, non fermarti solo a quello che sono i protagonisti, ma scegli che tipo di storia raccontare.

      Domandati: Sarà divertente e simpatica come una commedia? O seria come un dramma? Inseguirà solo l’amore? O ci saranno avventure da vivere?

      Se torniamo al discorso del genere fiabesco ad es. potresti quindi descriverla come una fiaba o un fantasy sentimentale tra oggetti inanimati.

      Questo perché di solito siamo abituali a vedere il surrealismo nelle fiabe o nei film d’animazione. Ma questo non deve limitarti a classificare la tua storia in questi generi.

      Hai piena libertà.

      Come ho detto, però non posso risponderti con esattezza perché non so come andrai a trattare la storia.

      Ma per trovare il tuo genere ti suggerisco un procedimento secondo questi passi:
      1. scegliere il tema centrale che vuoi raccontare;
      2. scegliere il tono (quindi se vuoi aggiungere avventura, commedia, o altro);
      3. decidere quale sarà il tuo pubblico (quindi se saranno ad es. i bambini o gli adulti);
      4. e infine di seguire il genere più adatto a raccontare ciò che vuoi mostrare al pubblico.

      Riassumendo, ciò che ti consiglio di ricordare è che il genere dipende da quello che accadrà nella storia.

      Spero di esserti stata utile.
      Fammi sapere se hai dubbi o domande.

      Un saluto
      Cristina

    1. Ciao Antonino,
      il genere che mi hai chiesto è formato da un mix di due generi e di solito lo si tratta nel modo che adesso ti mostro.

      Punto 1: “la storia è trattata come una tragedia”, quindi tratta una situazione che coinvolge la sfera emotiva e personale del protagonista (ovvero un “problema grosso”).
      Punto 2: solo che “la si racconta in maniera comica”. In che modo? Ovvero aggiungendo delle “caratteristiche tipiche della commedia”, che sono: 1. Il comportamento assurdo e paradossale del protagonista; e 2. Gli equivoci che accadono nella storia.

      Ti consiglio pertanto di strutturare la tua storia seguendo lo schema e le caratteristiche della tragedia e di lavorare poi sia sul comportamento del protagonista che sugli equivoci, riprendendoli dalla commedia.

      Infine, se può interessarti ti suggerisco di guardare le commedie di Eduardo De Filippo, che sono proprie di questa commedia drammatica e recitate in dialetto.

      Spero che i miei consigli ti siano utili. Fammi sapere se hai altre domande.

      Un saluto
      Cristina

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