Last Updated on Agosto 30, 2024 by Cristina (DS author)

Quali sono le caratteristiche del racconto giallo?
Come possiamo scriverne uno veramente bene, bene, bene, tanto da appassionare il pubblico?
D’altronde, il giallo è il racconto di un’indagine investigativa e possiamo crearne una davvero noiosa e descrittiva, oppure una attraente, intrigare e appassionare il pubblico in modi che neanche immaginiamo.
Ma è facile annoiare, eh! Vediamo perciò di destrutturare questo genere per prendere il meglio.
Prima di partire, però, lascia che mi presenti. Sono Cristina Rocca, scrittrice e fondatrice del blog diventare scrittore, e ogni giorno aiuto aspiranti scrittori a migliorare in quest’arte.
Torniamo a noi.
Innanzitutto, domandiamoci: perché le persone seguono il genere giallo? Cosa le appassiona di un’indagine investigativa? Cosa si aspettano o vogliono trovare? Te lo sei mai chiesto?
Vediamo di scoprirlo!
Perché le persone seguono, amano e vogliono il giallo
Le persone che seguono i gialli spesso sono persone che vogliono tenere la mente sempre attiva, vogliono essere sempre attente a scoprire più in fretta cose che gli altri neanche notano.
Possono alimentare l’intelletto con sfide, enigmi e indovinelli. Ma il semplice indovinello è qualcosa di molto povero, perché manca l’emozione e il contatto con un altro essere umano. Cosa che può darci invece una storia.
Ecco allora che la storia diventa uno strumento molto potente per dare al suo pubblico una vasta gamma di cose che accendono la loro mente e il loro cuore.
Non pensare allora di star scrivendo solo un’indagine, stai creando arte.
Se vuoi scrivere un racconto giallo, come ogni storia, devi amare il tuo pubblico e offrigli l’esperienza migliore che possano desiderare.
Come sarà questa esperienza?
Ebbene, quando lavori ad un giallo, devi pensare prima di tutto ad una cosa: gli obiettivi.
Obiettivi e ragioni artistiche del racconto giallo: “non è solo un’indagine”
Il giallo è scritto seguendo determinati obiettivi che andranno a coinvolgere e animare il pubblico.
I principali…
Obiettivo n°1: Serve ad Allenare la mente
Lo abbiamo già detto. Il genere giallo riesce a suscitare e soddisfare la curiosità, e inoltre stimolare l’intelletto del pubblico.
Ecco perché l’indagine diventa complicatissima e il delitto appare impossibile da risolvere.
Obiettivo n°2: Aiuta a Sviluppare il Mind-reading
Questo è qualcosa di molto molte potente.
Sai, nella vita reale non riusciamo a spiegarci alcuni gesti efferati come i delitti, soprattutto quando a compierli sono persone all’apparenza buone. E ciò ci crea frustrazione, il non comprendere cose che potrebbero essere un pericolo per noi, è un rischio.
Il giallo, invece, ci permette di entrare nel personaggio e leggergli proprio la mente. Il “mind-reading”, lettura della mente, la capacità di leggere la mente dell’altro e capirne i comportamenti.
Qui sì che abbiamo la possibilità di comprendere come una persona comune possa arrivare ad eseguire gesti efferati con freddezza, e soddisfiamo questa volontà. Se il giallo è fatto bene.
Obiettivo n°3: Ci aiuta a Prendere coscienza della società
Bellissimo anche questo.
Possiamo dire che gli scrittori del giallo, ma anche gli scrittori in generale, sono dei veggenti, analizzano i comportamenti della società e ne prospettano il futuro.
Nel caso del giallo, l’occhio dello scrittore si posa sulle ingiustizie e i problemi sociali non curati dalla società, che portano le persone a farsi giustizia da sole.
Ecco, il giallo accende una luce su quelle questioni sociali trascurate per farcene prendere coscienza, farci capire “guardate che se non facciamo qualcosa, succede questo, si crea morte”.
Non è semplicemente la descrizione di un delitto, fatta per intrattenimento. Il giallo ha anche uno scopo “educativo”.
Quando il detective scopre la verità sulle motivazioni dell’assassinio e lo fa arrestare, di fatto vediamo che “la giustizia trionfa sull’ingiustizia”.
Quando ci viene mostrato il cosa ha portato l’assassino al delitto, il problema reale, di fatto il giallo porta la società ad aprire gli occhi su quel problema, sui problemi della società.
Il suo vero scopo è provocare una presa di coscienza generale su determinati problemi. Ma con quale obiettivo?
Lo shock di quanto successo, dei motivi che hanno causato il delitto, e i comportamenti di tutti gli indagati, invitano a trarre un insegnamento. Invitano la società a cambiare atteggiamento, a trovare una soluzione, magari la propone pure, così da evitare che queste cose non succedano ancora in futuro.
Lo scrittore fa arte, un’arte utile agli altri, dalla singola persona fino all’intero mondo, se ci riesce.
Questi sono i principali obiettivi.
Ed ora, non sai se la tua storia riesce in questi intenti? Bè, non preoccuparti. Adesso vediamo quali elementi ci consentono di arrivare a questo.
I personaggi del giallo: chi sono, quale funzione hanno (e come crearli)
Quali sono le caratteristiche del giallo vere e proprie, e ti ricordo, di un giallo scritto bene?
Non possiamo di certo non partire dai personaggi, visto che sono i veicoli con cui noi osserviamo la storia e ci emozioniamo. Un elemento super-importante della storia, che va pensato bene e non in modo abbozzato e superficiale.
D’altronde, vogliamo scrivere un giallo emozionante, mica una cosa così.
Dunque, quali e come sono i personaggi del giallo?
L’investigatore
Il protagonista di un racconto giallo può essere un poliziotto, un detective privato, un aspirante investigatore (quindi un appassionato di indagini), o in generale chiunque sia alla ricerca della verità e della giustizia.
Per essere un bravo investigatore però deve avere delle doti immancabili: deve possedere un intelletto arguto ed essere un ottimo osservatore e conoscitore dell’animo umano, deve leggere dietro le bugie delle persone.
Inoltre, solitamente, questo personaggio ha accanto una spalla, che dal canto suo non capisce molto delle azioni e dei ragionamenti del capo.
Perché allora è presente?
Bè, questo elemento simpatico serve in realtà per spingere il detective a spiegare i suoi ragionamenti in modo semplice (al pubblico) senza risultare forzato (e senza parlare da solo).
In pratica, in questo modo non dà l’idea di stare parlando direttamente al pubblico, quando invece è così.
L’assassino
L’assassino è la persona più insospettabile, che però nasconde grandi rancori verso la vittima.
Da lui parte tutta la vicenda.
Per costruire questo personaggio, bisogna stare attenti a questi passaggi:
- Il colpevole deve avere un valido motivo per uccidere la vittima.
- Deve programmare tutti i dettagli del delitto.
- Deve assicurarsi un alibi.
- Delle volte, deve anche cercare di depistare le indagini, lasciando dei falsi indizi sulla scena del delitto.
La vittima
La vittima spesso neanche si vede, ma il detective deve ricostruire la sua vita, la sua personalità e i suoi problemi.
Per creare bene il personaggio della vittima: creagli problemi con tutti.
Tutti i sospettati, tutti i testimoni devono aver avuto problemi con la vittima.
Anche se all’inizio tutti lo nasconderanno, tutti diranno “che brava persona che era, eravamo in ottimi rapporti”. No, non è vero. Tutti devono avere un movente. A parte le comparse.
Poi in base al tema che vuoi trattare potrebbe esserci qualcuno che si trova invischiato nella faccenda ma è senza colpa, magari gli imputano un movente non vero quando in realtà era l’unica persona in buoni rapporti con la vittima.
Ma questo dipende da ciò che vuoi raccontare.
Ecco, i personaggi principali sono questi, anche se poi ci sono altre figure che incidono sulla storia (tipo le persone con cui il protagonista si relaziona, gli indagati, i testimoni, ecc.).
Questi potrai e dovrai crearli in relazione ai 3 personaggi principali e agli elementi di un giallo che andremo a vedere ora.
Quindi, presta la massima attenzione, perché ci avventuriamo nella sostanza, nelle caratteristiche che compongono il giallo.
E allora, come possiamo creare un giallo che coinvolga, entusiasmi e appassioni il pubblico?
Le caratteristiche del giallo: vediamo gli elementi che rendono questo genere unico e travolgente
Gli elementi essenziali di un giallo, oltre i personaggi, sono i seguenti:
- L’indagine investigativa
Ovvietà. Accade un delitto inspiegabile (mi raccomando deve essere strano e impossibile da risolvere) e il detective è chiamato per un motivo ad indagare.
Questo detective in realtà può anche essere presente nel luogo del delitto, mentre questo avviene (ma ovviamente non ha assistito all’esecuzione del delitto), oppure viene chiamato professionalmente solo dopo il ritrovamento del corpo.
Appunto da fare: nel caso in cui venga chiamato, perché viene chiamato proprio lui? Avrà forse delle qualità superiori rispetto ad altri suoi colleghi? O comunque anche se non ce le ha, le dimostrerà durante l’indagine.
Quindi, lavora sul personaggio del detective, perché deve avere ciò che gli consente per essere all’altezza di quella sfida, di quel compito.
- Gli indizi e le ipotesi
Anche questi elementi sono ovvi, però sono ciò che fa la differenza fra un buon giallo e un cattivo giallo.
Il modo in cui tu lasci indizi nella storia e formuli le ipotesi del detective è una vera e propria arte. In questo gioco di enigmi si gioca, appunto, il coinvolgimento e l’entusiasmo del pubblico verso l’indagine.
La raccolta di indizi e la formazione di ipotesi è una prassi ma non banale. Te la spiego brevemente così.
In un giallo, il detective elabora le sue teorie sulla base del ritrovamento degli indizi, che come sono? Sono apparentemente casuali e contraddittori, apparentemente casuali e contraddittori, ok? Creano confusione, sembrano non avere senso, infatti ci ritroviamo con false piste e battute d’arresto sull’indagine.
Ma alla fine il detective riesce ad incatenare tutto fino a scoprire ogni azione compiuta dall’assassino, dal delitto fino al movente che lo ha spinto a quel gesto (e cioè al rapporto tra l’assassino e la vittima).
Altra cosa importante da dire sugli indizi: devono essere reali, non facciamo i furbetti.
Ricorda che ogni indizio deve essere lasciato per stimolare l’intelletto del pubblico, quindi non puoi mettere qualcosa che non c’entra niente con la storia, solo per depistare e che poi non vai a spiegare.
Alla fine ogni indizio, anche quelli messi lì per depistare, devono essere spiegati in modo coerente e logico. Altrimenti il pubblico si sentirà tradito, e non sarebbe né bello né saggio farlo.
- Le false piste
Ne abbiamo già parlato, perché gli indizi creano confusione. Lo inserisco come elemento a parte, solo per aiutarti a ricordarlo. Gli indizi possono portare a false piste.
- Le tecniche d’indagine
Un’altra caratteristica importante di un racconto investigativo è l’utilizzo delle tecniche d’indagine, ovvero le metodologie che vengono utilizzate per raccogliere ed elaborare gli indizi.
Queste tecniche sono da valutare bene perché cambiano per ogni detective e ogni contesto, in base a diversi fattori, che ora ti mostro.
Possiamo infatti catalogare tra le diverse tecniche d’indagine del giallo 4 tipologie:
- Quelle temporali
Quindi quelle che cambiano in base all’epoca in cui è raccontata la storia e che definiamo “moderne” o “datate”.
Ci mostrano ad es. che se la storia è ambientata nella nostra epoca il detective userà strumenti moderni, se invece si trova nel 1800 userà strumenti datati.
- Quelle geografiche
Ovvero relative al luogo in cui si trova ad operare il detective.
Si differenziano perché se la storia è ambientata in un luogo con tecnologia scarsa e vecchia, il detective dovrà arrangiarsi con quelli, ma se si trova in un centro urbano evoluto avrà strumenti migliori.
- Quelle di ruolo
Che cambiano cioè in base al ruolo del detective (che può essere un detective privato, un poliziotto o una persona comune appassionata d’investigazione).
Quindi, se il protagonista è un poliziotto potrà fare uso di conoscenze tra colleghi della scientifica, se è una persona comune magari no. Come puoi notare ognuno di questi personaggi, infatti, avrà la possibilità di utilizzare metodi chi più chi meno avanzati.
- Quelle interne
Che sono frutto quindi di doti investigative del personaggio, nate dalla sua esperienza di vita e dal suo carattere: le doti personali, in pratica.
(Un esempio può essere mostrare che il detective è bravo a tracciare il profilo psicologico delle persone dalle loro espressioni facciali).
Queste sono le 4 tipologie che si usano. Afferriamo da ciò che è importante ricordare l’uso di questi elementi: in quanto il racconto giallo descrive molti dettagli sulle tecniche di indagine.
- La sfida tra l’investigatore e l’assassino
Anche se l’assassino non si vede per tutta la storia, o meglio non lo vediamo tessere le sue trame per depistare le indagini, appassionare con un giallo significa riuscire a trasmettere che in gioco c’è qualcosa di molto più importante della semplice indagine.
Qui c’è in gioco la “giustizia contro l’ingiustizia”, “la verità contro la menzogna”.
Mentre l’assassino rappresenta l’ingiustizia e la menzogna, il detective incarna la giustizia e la verità e noi tifiamo per quest’ultimo.
Tramite loro noi vediamo tirarsi i colpi giustizia contro ingiustizia e viceversa, verità contro menzogna e viceversa. Avremo la sensazione di essere su un ring. Ora sta vincendo il detective, che si sta avvicinando alla verità, ora sta vincendo l’assassino che è riuscito a depistare. Chi vincerà la battaglia finale e come ci riuscirà?
Molti non lo notano, perché un giallo scritto con naturalezza camuffa queste cose, perché sei preso dalla vicenda, ma uno scrittore deve comprendere tutto questo per poter replicarlo.
Un ruolo di rilevanza perciò nel giallo è la sfida tra l’investigatore e l’assassino. Ricorda che devi innescare una sfida a colpi reciproci tra l’investigatore che vuole stanare l’assassino, e l’assassino che vuole depistare le indagini (con le sue menzogne).
- La lotta tra la ricerca della verità e la trama tessuta di bugie
Se prima abbiamo detto che si gioca una battaglia tra verità e menzogna, questa lotta la si fa evolvere non solo attraverso i personaggi, ma attraverso “i valori” per cui stanno lottando.
Qui entra in gioco “il tema”, la “questione sociale” di cui abbiamo parlato negli obiettivi del giallo, e qui entrano pure i sospetti e i testimoni.
La lotta tra l’investigatore e l’assassino ad un certo punto “si evolve in una lotta di valori”, da un lato c’è la ricerca della verità e dall’altro lato si va contro le bugie di tutti quelli che si sono relazionati con la vittima, ovvero i testimoni e gli indagati che hanno motivo di nascondere delle loro questioni con la vittima.
Ogni bugia e scoperta di verità mostra un’ulteriore lotta (più evoluta) tra verità e menzogna, e la questione da personale diventa sociale.
E infatti, è questo che porta alla soluzione finale. La comprensione di tutto questo.
- Lo smascheramento delle ipocrisie della società
Lo smascheramento è il culmine della ricerca della verità e serve a mostrare un insegnamento morale che si spera smuova le coscienze della società.
Non si tratta dunque del semplice “Sei stato tu! Ti ho scoperto!”.
Hai notato che spesso il detective chiama a raccolta tutti gli indagati per smascherare il colpevole? Perché deve riunire tutti per smascherarlo?
Ebbene, c’è un motivo piuttosto importante.
Il detective ripercorre lì davanti a loro, tutti i movimenti e le azioni dei presenti, non solo quelli del colpevole. Perché qui stiamo raccontando gli errori e le ipocrisie della società.
Come abbiamo detto negli obiettivi del giallo, l’indagine ci mostra come le persone, anche quelle all’apparenza buone possano diventare cattive, e abbiamo detto che all’origine di ciò c’è una questione sociale trascurata dalla società e dalla giustizia ordinaria, che spinge le persone a farsi giustizia da sole.
Qui perciò dobbiamo suscitare una presa di coscienza all’intera società.
Ecco allora che scoprire la verità sul delitto, sul movente, e le verità di tutti gli altri sospettati, di chi conosceva la vittima, dimostrano cosa? Le ipocrisie e gli errori della società, una società che risulta complice e causa indiretta delle azioni dell’assassino, in quanto con le sue azioni lascia la vendetta personale come ultima opportunità di giustizia.
Conclusioni e risorse utili sul racconto giallo: ora tocca a te
Siamo arrivati al finale. Queste erano le caratteristiche del racconto giallo e abbiamo visto come creare un’indagine che coinvolga, entusiasmi e appassioni il pubblico. Con quali obiettivi scriverli, quali personaggi servono, come muoverli nella storia, e quali caratteristiche inserite ci aiutano a creare il nostro racconto giallo.
Fammi sapere cosa ne pensi e se hai dei consigli utili da proporre alla community, commenta!
Ulteriori risorse utili:
Come scrivere un racconto giallo: una guida pratica e completa alla scrittura di questo genere
Come scrivere un libro: guida per realizzare grandi storie
Caratteristiche dei generi narrativi: dai un’occhiata alle caratteristiche dei vari generi
Come scrivere secondo i generi narrativi: delle guide pratiche e complete per ogni genere
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Ti auguro buona fortuna per la tua scrittura.
Un saluto
Cristina
Ciao!




Marco
Molto utile ma un po’ incompleto