Il racconto d’avventura: le caratteristiche per realizzarne un romanzo o un film (struttura completa)

Last Updated on Giugno 17, 2020 by Cristina (DS author)

Il racconto d’avventura o romanzo d’avventura è quella tipologia di storia che narra “viaggi di esplorazione” in terre lontane e sconosciute.

Ovviamente dire cos’è è semplice ma apprendere veramente quello che piano piano diventa nelle mani di un bravo autore è tutto da vedere.

Se vuoi sapere come si struttura una storia d’avventura, forse per la voglia di scriverne una, allora seguimi.

Ho creato questo articolo per mostrarti tutto quello che c’è in una storia d’avventura e dirti tutto quello che devi sapere per scriverne una da professionista.

Troverai le informazioni necessarie riguardo le caratteristiche del genere avventura.

Il racconto d'avventura o romanzo d'avventura

Quali sono le caratteristiche del racconto d’avventura?

Il racconto d’avventura si fonda su degli elementi essenziali, che se non ci fossero impedirebbero alla storia di raggiungere il suo scopo di interessare, intrattenere, emozionare e appassionare il pubblico.

Se vuoi riuscire ad appassionare il pubblico alla tua storia, allora scopriamo una ad una le caratteristiche che compongono il romanzo d’avventura.

Un primo identikit

Se vogliamo fare un chiaro identikit del racconto d’avventura, ci serve innanzitutto sapere che rientra nel racconto epico. Sì, perché è da esso che eredita la sua principale caratteristica: ovvero, eredita la voglia di celebrare le gesta del “protagonista eroe contro il destino”.

Quando noi seguiamo una storia d’avventura seguiamo le gesta di un protagonista che lotta un destino avverso.

Un po’ come nel fantasy, nella fantascienza, e nell’azione.

Già, proprio come loro. Questi generi sono molto simili, proprio perché sono tutti figli dell’epica.

Questo è un problema, perché quando scriviamo dobbiamo sapere come indirizzarci verso la categoria avventura e non fantasy, fantascienza o azione.

Come riuscirci?

Torniamo all’identikit.

Non essendo l’unico sottogenere dell’epica ad aver ereditato questo aspetto di lotta al destino, e volendo trovare il suo posto all’interno dei generi narrativi, il racconto d’avventura crea una sua variante.

Ovvero la sua variante è questa: il destino nel romanzo d’avventura è rappresentato dalla natura imprevedibile.

È grazie a questo aspetto che riesce a distinguersi da altri generi suoi fratelli.

Come puoi notare da queste piccole premesse, c’è tanto da vedere per saper definire bene le caratteristiche della storia d’avventura.

Quindi andiamo subito alla prima caratteristica che troviamo all’interno della vicenda.

#1 – Il viaggio d’esplorazione verso la ricerca del passato

Chi segue un racconto d’avventura molto probabilmente lo farà per vivere un’avventura straordinaria e per scoprire un posto straordinario.

Se vogliamo raccontare un’esperienza avventurosa, allora inserire un viaggio in una terra lontana e sconosciuta è d’obbligo. Perché permetterà di scoprire un luogo di cui non si conosce molto.

Ma non è abbastanza.

Il viaggio deve trasformarsi in qualcosa di più grande per riuscire davvero a coinvolgere il pubblico.

Ciò che si usa fare nel romanzo d’avventura è prendere un protagonista (che di solito è un archeologo, storico, o ricercatore di antichità) e mandarlo alla ricerca di qualche oggetto antico.

Oggetto che in gergo chiamiamo manufatto e che, per creare suspense alla vicenda, non si sa se esiste per davvero o se sia solo una leggenda.

Si dice solo che esisteva una civiltà antica che ipotizzava dell’esistenza di questo manufatto dal potere incredibile e misterioso. Ma nulla fino ad allora è stato dimostrato.

Capisci che è una sfida difficile da rifiutare per un ricercatore d’antichità.

Infatti, è questa sua voglia di trovare “l’oggetto misterioso” (oggetto di cui crede fortemente l’esistenza, e a cui magari ha dedicato la sua vita alla ricerca) che spinge il protagonista a partire per questo luogo sconosciuto, nella speranza di trovare questo manufatto antico e dimostrare che esiste veramente.

Qui parte il viaggio d’esplorazione verso la ricerca del passato (ovvero della civiltà antica).

Un viaggio che grazie alla presenza di questa missione del protagonista potrà tenere il pubblico incollato alla storia.

#2 – La natura imprevedibile

Vuoi che le avventure della tua storia siano straordinarie?

Allora devi pensare al significato della parola straordinario. Come puoi vedere è composta dalle due parole extra + ordinario (ovvero: qualcosa fuori dall’ordinario).

Applicato alla nostra scrittura significa che nel racconto d’avventura il protagonista deve vivere situazioni che non rientrano nelle sue abitudini e neanche nelle abitudini degli spettatori, ma vanno al di fuori dell’esperienza comune.

Se non sai da dove cominciare, pensare al luogo che si sta esplorando come una fonte generatrice di eventi straordinari è la scelta migliore che tu possa fare.

Vuol dire pensare che le avventure possono nascere dalle azioni imprevedibili della natura: frane di montagne, terremoti, eruzioni vulcaniche, sabbie mobili, esondazioni, ecc. Ma non solo: anche altri essere umani, come le presenze che vivono quel luogo, possono trasformarsi in generatori di avventure, magari opponendosi al protagonista e alla sua ricerca.

La regola da seguire è che il protagonista, nel suo viaggio, deve fare i conti sia con i pericoli della natura, che delle presenze che vivono il territorio, e affrontare anche i sistemi di difesa inventati dalle civiltà antiche (a protezione del manufatto).

Una regola che ti permetterà di creare avventure attraenti, coinvolgenti e aumenterà la suspense nel pubblico.

#3 – Il coraggio e l’ingegno umano

Prova a pensare allo stupore che proviamo quando vediamo che il personaggio ha sconfitto il pericolo con una genialata pazzesca!

Vedere un evento del genere ci trasmette forza ed entusiasmo.

D’altronde vincere è bello ma quando vinciamo con una tecnica “straordinaria” lo è molto di più, ammettiamolo.

La cosa bella è che da autore anche tu puoi far provare questo entusiasmo ai tuoi lettori.

La tecnica da applicare sta nel fare celebrazione di quelle abilità umane capaci di vincere lo scontro con i pericoli della natura. Celebrare il coraggio e l’ingegno umano, come armi vincenti contro i pericoli della natura inesplorata del mondo.

Nella pratica, ciò che puoi fare è quindi mostrare il comportamento che adotta il protagonista nelle stravaganti avventure che dovrà affrontare alla ricerca del suo oggetto misterioso. Mostrare come proprio grazie alle sue idee intelligenti e il suo enorme coraggio uscirà vivo da situazioni apparentemente senza via d’uscita.

Se ci riesci trasmetterai forza ed entusiasmo al tuo pubblico, che ti ringrazierà.

#4 – I compagni di viaggio e i nemici

Ci sono emozioni che si possono vivere solo attraverso la condivisione. Pensiamo all’amore: non puoi amare se non hai qualcuno da amare.

Il compito di questi due elementi (i compagni di viaggio e i nemici) è proprio quello di vivere queste emozioni di condivisione con cui i personaggi migliorano se stessi.

Allora il protagonista del racconto d’avventura può essere accompagnato nel viaggio da un assistente o incontrare durante il cammino un personaggio che si unirà alla sua ricerca. Ma anche trovare dei nemici (che solitamente sono dei criminali che vogliono impedirgli di impossessarsi del manufatto, magari per ricavarne denaro dal commercio illegale).

Quando inserisci questi personaggi, sia antagonisti che secondari, aumenta in modo esponenziale l’emotività della storia. Quindi non tralasciarli se vuoi che il tuo pubblico si emozioni in profondità!

#5 – La storia

Pensa alla missione che il protagonista si è dato da questo viaggio: trovare uno specifico oggetto.

La sua avventura dunque sarà finita quando accadrà una delle seguenti due possibilità: o quando troverà il manufatto antico che cerca (questo oggetto di cui crede fortemente l’esistenza, e a cui spesse volte ha dedicato la sua vita); o quando perderà la fiducia nella missione e abbandonerà la ricerca.

Ma prima di arrivare a questo punto, c’è tutta una ricerca emozionante da vivere all’interno del racconto d’avventura.

Visto che parliamo di avventura possiamo vederla come una sorta di “caccia al tesoro”, composta da indizi da cercare e collegare.

E quali migliori indizi possono indicarci il luogo in cui è stato nascosto un manufatto storico, se non i reperti storici?

La storia della civiltà passata di cui si va alla ricerca di testimonianze diventa così un elemento essenziale del viaggio del protagonista, che muovendosi nel territorio potrà scoprire quanto questo è ricco di queste testimonianze storiche e ricollegarle per arrivare a svelarne i segreti fino a scoprire il tesoro.

Inoltre, la presenza di questa caccia al tesoro permetterà al pubblico di partecipare alla ricerca e appassionerà ancora più emotivamente alla storia.

#6 – Le civiltà meno conosciute ma ancora presenti

C’è un momento, all’interno del racconto d’avventura, in cui le testimonianze storiche che il personaggio trova nella sua caccia al tesoro cambiano forma. Un momento in cui gli oggetti materiali lasciano il posto a persone viventi, messe lì per darci grandi insegnamenti sull’esistenza umana.

Ovvero: accade che nel loro viaggio, il protagonista e i suoi compagni d’avventura incontrano le civiltà che vivono in quei luoghi dove loro stanno esplorando (civiltà che di solito sono tipo delle tribù che hanno mantenuto un’educazione antica).

Grazie a queste civiltà i personaggi apprendono quei valori e quelle tradizioni passate così importanti che la nostra cultura purtroppo ha perso (e che dovrebbe provare a riconquistare). Ma anche quelle azioni negative che una cultura ancora poco avanzata come quella ancora commette (e che noi per fortuna abbiamo lasciato alle spalle grazie al progresso sociale).

Tutto questo dar spazio a un momento capace di far riflettere darà spessore alla tua storia e allo stesso modo dimostrerà che la tua storia ha un valore (che non è solo puro intrattenimento). Dimostrerà che ciò che dici e trasmetti al pubblico è importante per le vite delle persone. Un traguardo a cui ogni scrittore aspira, visto che se scriviamo è perché crediamo che ciò che abbiamo da dire sia davvero importante.

#7 – Le nuove scoperte

Mostrare alla fine il ritrovamento del manufatto è un bel finale ma abbastanza prevedibile. Invece si può arrivare a conclusione della storia con effetto sorpresa: che possiamo chiamare momento “di nuove scoperte”.

In che modo arrivarci?

La regola da seguire è che nel racconto d’avventura alla fine del viaggio il protagonista arrivi a trovare nuove scoperte riguardo le civiltà passate. Nuove cose che una volta scoperte cambiano la sua consapevolezza del presente e inoltre facciano maturare il protagonista anche sulla sua vita personale (ad es. lo porteranno a comprende meglio un aspetto della sua vita che deve riuscire a cambiare).

Tipo: da un lato lo aiutano a capire le azioni sbagliate che stanno portando la società a distruggere il futuro dell’uomo. Un classico esempio è l’egoismo dell’uomo, che porta alla povertà per il resto del popolo. E inoltre lo aiutano a capire di più sulla sua vita, mostrandogli ad es. che non riesce ad innamorarsi per questo suo egoismo.

Ritrovarsi un finale del genere in una storia ti trasmette tanta sorpresa, soprattutto se ti sei affezionato ai personaggi.

Quindi, se vuoi trovare un finale che lasci il pubblico a bocca aperta ti consiglio di rispettare le seguenti regole:

  1. fai in modo che la scoperta coniughi un insegnamento sia per “la società” ma anche per la “vita stessa” del protagonista;
  2. assicurati che sia un aspetto della vita (e della società) che potrà cambiargli il presente e quindi il futuro in meglio.

Non trascurare questo aspetto, perché il tuo pubblico imparerà qualcosa che potrebbe migliorargli il futuro.

Quindi, trasmetti un significato degno di attenzione e vedrai che lascerai al pubblico un finale che ricorderanno con emozione.

Come mettere tutto questo nella tua scrittura? Alcune considerazioni importanti

Ora saprai capirlo bene.

Mentre da spettatori noi pensiamo che le storie siano solo immaginazione riprodotta su carta, l’autore del racconto d’avventura pianifica la sua scrittura quasi scientificamente.

La sua testa cerca di pensare, per la sua storia, un percorso che accresca di intensità emotiva, creando una situazione come quella che si vive sulle montagne russe del luna park.

Nulla è lasciato al caso. Ma tutto è bilanciato per creare un’esperienza avanzata.

Questa è una pratica che ogni aspirante scrittore deve imparare prima di mettersi a scrivere.

Ma la vera domanda è: come passare dalla teoria alla pratica (ovvero dal conoscere le caratteristiche del romanzo d’avventura al mettersi a scriverne uno)?

Il passo non è facile.

Ci vuole la strategia adatta (o meglio lo strumento adatto).

Nella scrittura professionale questo strumento è chiamato schema narrativo (o struttura narrativa) di un genere.

Lo schema narrativo permette a un autore di costruire un percorso logico del racconto, che racchiude tutte queste caratteristiche che ti ho detto e le valorizza attraverso le immagini.

Ma bisogna imparare a seguirlo.

Vogliamo vederlo?

Qual è lo schema narrativo da seguire per creare la storia?

Il racconto d’avventura possiede uno schema ben preciso.

In questo articolo ti mostro come funziona e tutti i dettagli su come seguirlo.

Ecco lo schema narrativo del racconto d’avventura descritto punto per punto.

Detto ciò, spero che questa guida ti sia stata d’aiuto nel conoscere le caratteristiche del racconto d’avventura.

Fammi sapere cosa ne pensi e se hai dei consigli utili da proporre alla community!

Un saluto

Cristina

Per chi ha voglia di mettersi subito a scrivere un libro, consiglio la lettura di questo manuale pratico intitolato: “Metodo per creare storie”

Metodo per creare storie (copertina e-book)

Il libro fornisce la preparazione utile a:

  • Sviluppare la trama di una storia per un romanzo, un racconto, o un film.
  • Seguire lo stile dei diversi generi letterari e cinematografici.
  • Sviluppare un metodo di lavoro che ti farà risparmiare tempo e aumenterà l’efficacia di concentrazione sulle qualità della storia.
  • BONUS: Troverai anche gli schemi e i modelli, da riempire con le tue idee, per organizzare al meglio le tue storie.

3 opinioni riguardo a “Il racconto d’avventura: le caratteristiche per realizzarne un romanzo o un film (struttura completa)

  1. gli argomenti sopra descritti sono molto esplicativi, quello che sto cercando di capire è lo schema per descrivere i miei viaggi avventura in moto. Le sarei grato se potesse inviarmi uno schema o una traccia per scrivere un libro o serie di libri che raccontino le avventure vissute.
    Mario

    1. Ciao Mario,
      quello che cerchi tu sconfina dal racconto d’avventura e prende altre vie.

      Per raccontare i tuoi viaggi personali devi seguire la struttura dei “diari di viaggio”.

      Questo tipo di racconto però ha delle caratteristiche molto soggettive e per questo motivo non esiste una vera e propria struttura.

      Quello che ti posso consigliare è di inserire elementi capaci di “mantenere” l’interesse del pubblico.

      Per questo ti suggerisco di visionare lo schema classico di una storia.
      Si tratta di quello della Tragedia (dal quale si sono poi costituiti gli altri generi), ma visto che immagino tu voglia un finale positivo, ti propongo meglio lo schema del Dramma (che cambia solo al finale dalla Tragedia).

      In base a questo schema, potresti riadattare lo stile del tuo racconto.
      Un esempio di come puoi farlo, che mi viene, è questo:
      1. arrivi in un posto,
      2. trovi un problema (che può essere anche un tuo dubbio),
      3. cerchi di risolverlo ma trovi tanti ostacoli,
      4. alla fine trovi la soluzione ma è davvero complicata,
      5. devi sacrificare qualcosa (anche una tua convinzione che sia) e in questo modo risolvi il problema,
      6. allora racconti quanto è stato importante per te imparare quella lezione di vita.

      Come diario di viaggio devi condire tutto con la tua personalità, le tue sensazioni e i tuoi pensieri.

      Dunque, visualizza bene lo schema del Dramma che ti mostro in questo articolo e adattalo al tuo stile.

      Trova meglio ulteriori informazioni su come scrivere dei diari di viaggio, in altri siti che trattano questa tipologia di narrazione.

      Spero di esserti stata utile.

      Un saluto
      Cristina

  2. Salve CRistina
    Grazie per la risposta, i punti che mi ai descritto sono molto importanti.
    Volevo puntualizzare i viaggi vissuti sd oggi dopo tanti anni dai paesi del nord all africa sono stati molto importanti pieni di avventure emozionanti per questo volevo raccontare in un libro un viaggio d avventura in moto
    Ad esempio allinizio dell anno viaggio in marocco alla scoperta delle citta imperiali e loro segreti ho accompagnato due auto e tre motociclisti.
    A luglio quatro moto otto persone scozia e i suoi castelli
    Quello che a creato l interesse non sono stati i castelli o i paesaggi ma il viaggio avventura in moto.
    Grazie ,
    Mario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.