Come scrivere un racconto d’avventura: la guida completa (+ lo schema narrativo)

Last Updated on Giugno 17, 2020 by Cristina (DS author)

Imparare come scrivere un racconto d’avventura può essere un modo per risultare più carismatico e affascinante, per sorprendere le persone, e più professionalmente, per entrare nel mondo della letteratura e del cinema, come autore/sceneggiatore.

Qualunque sia il tuo obiettivo, in questo articolo voglio fornirti una guida completa, che ti permetterà più facilità di lavoro e metodo professionale, per scrivere un racconto d’avventura coinvolgente e sorprendente per il pubblico a cui scegli di destinarla (anche un produttore cinematografico).

Iniziamo a scoprirla!

Come scrivere un racconto d'avventura: lo schema narrativo

Quali vicende narrare: i principi guida per scrivere un racconto d’avventura

Scrivere una storia è come dire una bugia.

Hai presente quando devi mentire? Devi creare tutto per bene affinché la bugia regga e sia credibile.

Allora non inserisci eventi a caso, ma determinate azioni che si adattano a ricostruire una situazione credibile.

Forse non ci pensi, ma la verità è che segui uno schema che si adatti alla situazione affinché sorregga un’invenzione creata dalla fantasia a tal punto da renderla credibile e farla diventare vera.

Ecco perché esistono i bravi bugiardi e i pessimi bugiardi. I primi sono abili nella tecnica di far filare tutte le falsità in maniera liscia e coerente, mentre i secondi si perdono il filo logico.

Questa è anche la differenza tra bravi e pessimi scrittori.

Ovviamente mentre i bugiardi inventano una falsità per salvarsi da un guaio, gli scrittori la utilizzano per ispirare e mostrare una via utile su un tema.

Se vuoi dunque essere uno scrittore, tra quelli bravi, devi riuscire ad acquisire le abilità necessarie a far filare la storia in maniera liscia e coerente e senza perdere il filo logico.

Allora ciò che ti serve per iniziare questo percorso di apprendimento è conoscere la struttura su cui regge il racconto d’avventura.

Qual è questa struttura?

In gergo si chiama schema narrativo ed è formato da determinate sequenze di scene essenziali per reggere la struttura del racconto d’avventura.

Se sei davvero intenzionato a scrivere un racconto d’avventura, andiamo a scoprire com’è fatto!

Lo schema narrativo del racconto d’avventura: le 7 sequenze di scene che reggono la storia

Osservare come si fa qualcosa è sempre un ottimo metodo per imparare a farla.

Se vuoi capire come progettare una struttura ben solida, per scrivere un racconto d’avventura coi fiocchi, allora un utile metodo da applicare sarebbe osservare quali scene vengono usate nelle storie di questo genere.

Qui entra in gioco lo “schema narrativo”.

Sì, perché lo schema narrativo altro non è che quell’insieme di situazioni (scene), che se legate da alcuni elementi sono capaci di dare forma e vita alla storia, tanto da accrescere l’interesse del pubblico ogni minuto che passa.

In poche parole: se lo segui ti aiuta ad accrescere l’interesse del pubblico tra una scena e l’altra.

La verità però è che non arriva a tanto grazie ad una magia.

Per poter raggiungere il suo scopo lo schema ha bisogno di svilupparsi attorno a una buona idea di racconto e che siano presenti le caratteristiche adatte del genere che tratta.

Ecco perché prima di mostrartelo è bene darti un consiglio fondamentale che ti aiuterà ad utilizzarlo al meglio.

Consiglio fondamentale: prima di lavorare sullo schema narrativo del racconto d’avventura, accertati di aver trovato “cosa vuoi raccontare”.

Va da sé, che se l’idea non ha delle caratteristiche attraenti per il pubblico, l’utilizzo di questo schema, per sviluppare il resto della storia, sarà vano.

Ma niente paura!

A questo c’è una soluzione!

Se non hai ancora trovato una buona idea solida per il tuo racconto d’avventura, in un articolo precedente ti ho mostrato le caratteristiche che definiscono il genere racconto d’avventura.

Leggilo e avrai le idee più chiare.

Chiarito questo fondamentale punto da non trascurare assolutamente, ora torniamo all’argomento di questo articolo: lo schema narrativo.

Com’è formato lo schema narrativo del racconto d’avventura?

Questo schema che ho rielaborato per questa guida, e in cui riassumo le competenze di anni di studio, è basato su 7 sequenze e diviso in 3 parti: introduzione, evoluzione, finale.

Vediamole!

Come scrivere un racconto d’avventura – Introduzione

La tipica storia d’avventura si avvia pressappoco così.

#1 – Creazione del personaggio

Solitamente c’è un ricercatore di antichità che studia un determinato manufatto.

Ha un motivo profondo per cercarlo (ad es. anche il padre aveva dedicato la sua vita a quello e lui vuole mantenere la promessa fattagli, o addirittura deve scoprire cos’è successo al padre di cui non si trova più il corpo, o deve ripulire la reputazione del padre ingiustamente accusato di aver rubato antichi manufatti).

(Qui lo spettatore non si aspetta ancora cosa succederà nella storia, e andrà avanti per capire dove la storia lo porterà. È un po’ come quando ci danno un oggetto in mano da costruire senza istruzioni e ci sforziamo perché vogliamo capire cosa andremo a costruire e a che cosa servirà).

#2 – La scoperta

Il manufatto non si sa se esiste per davvero o se sia solo una leggenda.

Quello che sappiamo è che esisteva una civiltà antica che ipotizzava dell’esistenza di questo manufatto dal potere incredibile e misterioso. Ma nulla finora è stato dimostrato.

Poi un evento muove il protagonista verso un viaggio. (Ad es. viene fatta una scoperta che avvicina all’antico manufatto).

Il protagonista parte.

Un assistente o un gruppo di assistenti si offrono di accompagnarlo e partono con lui.

(Qui lo spettatore si crea delle aspettative e si domanderà cosa accadrà nell’avventura, visto che ancora non conosce molto la situazione).

#3 – Il viaggio

Ma ci sono degli ostacoli che si pongono nella ricerca (possono essere le reticenze di una popolazione, i pericoli della natura, ecc.).

(Qui si gioca sull’emozione, in quanto lo spettatore è tenuto in tensione dal fatto che sembra che i personaggi corrano dei pericoli e rischiano di perdere il premio della loro missione, finendo per perdere il lieto fine).

Come scrivere un racconto d’avventura – Come evolve la storia

#4 – La ricerca di indizi

Per sua fortuna, ad un certo punto, il protagonista ritrova un indizio che manifesta la veridicità delle credenze riguardo l’oggetto.

(Adesso lo spettatore vede che il protagonista ha finalmente un indizio concreto che lo spinge a credere nella missione e trova un attimo di gioia, ma inizia anche una sfida con il protagonista cercando di scoprire la posizione del manufatto prima di lui).

#5 – Gli antagonisti (cacciatori di tesori)

Ma si scopre che anche un cattivo è sulle tracce del manufatto e il protagonista deve impedirgli di prendere le sue scoperte.

Lui e il suo o i suoi aiutanti continua la ricerca cercando di sfuggire al nemico. E questo lo mette di fronte alle sue paure più grandi.

(Qui il pubblico prende una posizione riguardo un’ideale di giustizia: decide se condividere la visione del protagonista o se invece quella del nemico. Ancora una volta il pubblico sta in tensione e cerca di capire se il protagonista riuscirà a impedire al cattivo di impossessarsi del manufatto e farlo perdere alla cultura).

Come scrivere un racconto d’avventura – Finale

#6 – Il ritrovamento del manufatto

Il gruppo arriva a scoprire il luogo dove è nascosto il manufatto, ma il cattivo li trova e li imprigiona, rubando i codici di accesso al luogo e le disposizioni delle trappole di difesa.

Nonostante ciò, il cattivo non trova l’oggetto. Quindi, pensa che non esiste o che il protagonista si sia sbagliato nel credere nella sua esistenza.

Anche il protagonista ora pensa di aver creduto invano in una cosa che non esiste.

(Qui il pubblico vede che il protagonista ha per la prima volta il suo momento di debolezza e insicurezza nelle sue capacità e s’immedesima profondamente in quello stato d’animo. Tiferà affinché il protagonista riesca a vincere le sue paure).

#7 – Il potere degli antichi

Nel momento di maggior sconforto, però, accade qualcosa. Il protagonista ha finalmente una rivelazione e capisce le parole degli antichi (scritte nel libro che gli aveva preso il cattivo o incise in una grotta).

Scopre come far apparire l’oggetto.

Ma il cattivo lo ruba, e come conseguenza il luogo fa scattare un meccanismo di difesa degli antichi (ma può essere anche della natura, nei casi di un’esplorazione di un’isola o di zone della natura).

Mentre il cattivo lotta per se stesso finendo per perdere il manufatto, il protagonista riesce a salvare il suo gruppo finendo per ottenere un premio grazie al suo cuore puro. Ad es. può finalmente entrare in possesso del manufatto, oppure lasciarlo agli antichi. Comunque vada, in tutto questo, riesce a far arrestare il cattivo.

(Qui c’è la soddisfazione del pubblico che si gode il lieto fine).

Comunque si mostri il finale, in tutto questo, il protagonista riesce a trovare le risposte che cercava riguardo il suo problema principale.

Noi vediamo tutto il cerchio chiudersi e ogni domanda ricevere una risposta.

E dopo aver vissuto mille emozioni, tra avventura, momenti di suspence, coinvolgimenti personali, familiari, o anche inizio di relazioni, avremo gradito l’intrattenimento tipico del racconto d’avventura e saremo soddisfatti di tutte le emozioni e scoperte vissute.

Piccola nota: non ho parlato delle relazioni amorose, ma si sa: le storie d’amore ci sono in quasi tutte le storie, a prescindere da ogni genere, e puoi far sì che il protagonista s’innamori di qualcuno degli altri personaggi),

Qui finisce lo schema narrativo per scrivere un racconto d’avventura che accresca l’interesse del pubblico.

Ma vorrei ancora mostrarti un dettaglio che potrebbe aiutarti ad acquisire meglio queste informazioni.

Il modello d’esempio per creare un racconto d’avventura

Spero che questa guida ti sia stata d’aiuto nell’imparare come scrivere un racconto d’avventura.

Ma se hai bisogno di una guida visiva schematizzata, che possa aiutarti a creare la storia, scopri il METODO PER CREARE STORIE, dove trovi i modelli d’esempio, impostati con le tecniche semplici e focalizzate, per creare delle buone storie.

Ti riporto inoltre l’articolo che riguarda le caratteristiche del racconto d’avventura, che ti ho menzionato prima, se non lo hai ancora letto.

Dunque, non ti resta che fare tanta pratica per assimilare tutto al meglio.

Fammi sapere cosa ne pensi e se hai dei consigli utili da proporre alla community!

Un saluto

Cristina

Per chi ha voglia di mettersi subito a scrivere un libro, consiglio la lettura di questo manuale pratico intitolato: “Metodo per creare storie”

Metodo per creare storie (copertina e-book)

Il libro fornisce la preparazione utile a:

  • Sviluppare la trama di una storia per un romanzo, un racconto, o un film.
  • Seguire lo stile dei diversi generi letterari e cinematografici.
  • Sviluppare un metodo di lavoro che ti farà risparmiare tempo e aumenterà l’efficacia di concentrazione sulle qualità della storia.
  • BONUS: Troverai anche gli schemi e i modelli, da riempire con le tue idee, per organizzare al meglio le tue storie.

6 opinioni riguardo a “Come scrivere un racconto d’avventura: la guida completa (+ lo schema narrativo)

    1. Ciao Marco, grazie a te.

      Potrei suggerirti ad es. i film di “Indiana Jones” e “The librarian”, ma anche i romanzi classici dell’avventura come quelli di Jules Verne, tipo “Viaggio al centro della terra” e “L’isola misteriosa”.

      Questi sono quelli che mi vengono in mente, ma tra i racconti d’avventura molti seguono questa struttura, quindi puoi trovarne tanti altri. Le caratteristiche possono essere “camuffate” per non far sembrare tutte le storie simili, ma le vicende se analizzate nel profondo seguono spesso questo disegno.
      Prova a dargli un’occhiata!

      Spero di esserti stata utile. Se hai altre domande fammi sapere.

      Un saluto
      Cristina

  1. Dovevo fare un testo di avventura per la scuola come compito valutato.
    Non avevo capito molto bene questo genere di testo e grazie a questo sito ho capito molto bene e ho preso il massimo dei voti.
    Grazie mille

    1. Il massimo dei voti! Complimenti! Vuol dire che hai fatto un ottimo lavoro.
      Sono contenta di esserti stata utile.

      Grazie a te per il tuo feedback. Ricevere questi riscontri per me significa molto.
      Sono davvero felice del tuo risultato.

      Ti mando un saluto.
      Cristina

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