Last Updated on Settembre 8, 2024 by Cristina (DS author)

Come scrivere un libro fantasy? Come possiamo scriverne uno veramente bene, bene, bene, tanto da appassionare il pubblico?
E da dove possiamo partire se è la prima volta?
Caro scrittore o scrittrice, potresti essere alla tua prima stesura o forse vuoi semplicemente migliorarti. Bè, qui troverai tante risposte.
L’obiettivo di questo articolo è aiutarti a scrivere un libro fantasy, non solo in modo da seguire alla perfezione questo genere, bensì un fantasy che accenda l’entusiasmo e la passione del pubblico come una torcia e li mantenga fino all’ultima pagina.
D’altronde, ogni storia ha bisogno di essere letta, vista o ascoltata da un pubblico interessato.
Ti aiuterò dunque a capire meglio il processo di scrittura che c’è dietro la sua creazione, per non perderti, fare errori, evitare i soliti cliché.
Inoltre ti darò una guida pratica, dove evidenzierò in modo semplice i passi da seguire per creare una vicenda fantasy appassionante e coinvolgente per il pubblico (in linea con lo stile del fantasy).
Prima di partire, però, lascia che mi presenti. Sono Cristina Rocca, scrittrice e fondatrice del blog diventare scrittore, e ogni giorno aiuto aspiranti scrittori a migliorare in quest’arte.
Spero che la lettura di questo articolo sia di tuo gradimento.
P.S. Come scoprirai, avremo una guida su due tipologie di storie fantasy, ma lo vedrai di seguito.
Da dove partire per scrivere un libro fantasy se si è agli inizi?
Come prima cosa, se vuoi scrivere un libro fantasy come si deve e sei agli inizi, ti consiglio di approfondire la tua conoscenza del fantasy. Ed è proprio quello che faremo ora.
Il genere fantasy: cos’è? (eccone un identikit)
Non so se per te è la prima volta o hai già qualche nozione sul genere, ma partiamo dalla questione basilare da conoscere assolutamente per scrivere un libro fantasy.
Cos’è un fantasy?
Sembra una domanda facile, ma c’è chi risponde vagamente, volendo dire tutto e infine perde il centro.
Per farla semplice:
Il fantasy è il racconto di vicende legate ad elementi soprannaturali. Ci si trova in un mondo ad alta intensità di forze soprannaturali, una su tutte la magia. In questo mondo regnato dalla magia si racconta l’eterna lotta tra bene e male.
Ecco qui. Tutto il resto è volto ad arricchire la narrazione per offrire al pubblico un’esperienza da vivere.
Ma qualcuno potrebbe però chiedersi: ma che differenza c’è tra fantasy e fantascienza?
Sembrano quasi gli stessi, e invece no.
Le differenze tra il fantasy e la fantascienza (spiegate)
Infatti…
Nel fantasy, come abbiamo detto è presente l’elemento del soprannaturale. Senza di questo il fantasy non esisterebbe.
Nella fantascienza, al contrario, il soprannaturale non esiste, perché ciò che può sembrare qualcosa di magico in realtà è scienza. La fanta-scienza, appunto presenta l’elemento della scienza. Se i personaggi sono in grado di volare è perché o hanno creato delle tute volanti o hanno trovato il modo scientifico di sbloccare le abilità umane più evolute. E mentre il soprannaturale non ha spiegazione, la scienza sì, ti potranno spiegare come sono riusciti a volare.
Spero che ora ti sia tutto più chiaro.
Mentre la fantascienza puoi approfondirla nel rispettivo articolo dedicato, torniamo però al fantasy, l’oggetto di questo articolo.
I due tipi di fantasy più diffusi
Prima di addentrarci nello scrivere un libro fantasy, dobbiamo sottolineare una cosa: esistono due tipi predominanti del fantasy: ovvero, l’Heroic fantasy e la Quest.
Nell’Heroic fantasy, il protagonista è spesso un eroe, un semidio, che però ha perso la fiducia in se stesso, la motivazione o addirittura i suoi poteri
Nella Quest invece è tutto l’opposto, il protagonista è la persona più debole che esista al mondo, uno degli ultimi, spesso emarginati dalla popolazione.
Le due storie, tra di loro, cambiano di poco a livello fisico, ma di sicuro hanno maggior differenza sul piano della “crescita interiore” dei due diversi protagonisti.
E sì entrambe le storie raccontano la lotta tra il bene e il male, ma è ciò che si racconta attraverso personaggi che fa la differenza.
Perciò, lascia che ti dia dei suggerimenti per trasformare il tuo racconto fantasy in una storia travolgente.
Ora la domanda è questa: ok dobbiamo raccontare una lotta tra il bene e il male attraverso la presenza del soprannaturale, ma possiamo crearne una davvero noiosa e copiata da altre storie (i famosi cliché). Perciò come possiamo crearne una attraente e originale da intrigare e appassionare il pubblico?
Bè, la risposta è una sola: “è proprio quello che c’è (o meglio, inserisci) dentro questa lotta che determina il successo o il fallimento di tutta la storia”.
D’altronde, la storia è un’esperienza per il pubblico e noi autori dobbiamo essere “i padroni creativi” di questa esperienza.
Perché alcuni fantasy annoiano e altri no (e come evitarlo)
Ciò che vedo fare a molti scrittori principianti alle prese con il fantasy è quello di far accadere di tutto senza senso.
Il nostro personaggio eroe della storia deve salvare l’amata e nel suo viaggio per raggiungere il regno del tiranno affronta draghi, gnomi, giganti, ecc.
“Ok, qual è il problema?” potresti chiederti.
Il problema è che se incontra prima i giganti, poi i draghi e poi gli gnomi la storia non cambia, perché non c’è nulla che li colleghi l’uno all’altro.
E se ci pensi, allo stesso modo, un lettore potrebbe saltare la parte dei draghi, o degli gnomi e andare subito al finale.
Questo perché in questa sequenza di eventi viene a mancare la regola basilare di ogni buona storia, ovvero:
“ogni scena deve portarmi a voler sapere cosa succederà nella scena successiva”.
Unire queste tre scene sotto un elemento di curiosità potrebbe fare la differenza.
Mettiamo ad es. che serve la lingua di drago per catturare gli gnomi e trovare il bastone che ti permette di governare tutti i giganti.
Questa sequenza di scene sì che farebbe la differenza e lo puoi capire perché, se provi a spostare l’ordine delle scene, scopri che non si possono invertire. A meno che non decidi che serve la lingua di gnomi e il bastone dei giganti per governare tutti i draghi. Ma anche in quel caso, dopo quella scelta non puoi invertire le scene.
E se un lettore saltasse una scena potrebbe non capire qualcosa della successiva “a cosa serve quella lingua? E dove l’ha presa?”. La curiosità lo porterebbe a leggere la parte che avevo saltato.
Ecco perché molte storie fantasy hanno una minore presa sul pubblico, mentre altre diventano dei fenomeni mondiali.
Le buone storie non vengono scritte senza senso, al contrario vengono pensate secondo un senso preciso, secondo una struttura capace di far evolvere la storia, i personaggi, le relazioni tra i personaggi e di incrementare l’interesse e la curiosità del pubblico sul voler vedere cosa accadrà nella scena successiva.
Punto bonus: le grandi storie fantasy accendono la partecipazione del pubblico, che diventa tipo un “tifoso sportivo” che tifa per la vittoria del protagonista.
Come riuscire a scrivere un libro fantasy così trainante?
L’autore del fantasy deve trovare la chiave di interesse per incollare le persone a quella storia.
E quale sarebbe questa chiave?
Devi sapere una cosa. Affinché ogni tipo di storia (di qualunque genere) abbia successo, deve essere in grado di suscitare almeno queste 3 emozioni del pubblico: attenzione, interesse e partecipazione.
Nel caso del fantasy tutto ciò si traduce in:
1 – Attenzione (la lotta che si presenta deve attirare l’attenzione)
Motivo per cui il cattivo sembra una persona imbattibile, per via del suo potere e della sua influenza su eserciti e creature soprannaturali.
2 – Interesse (qualcosa in questa situazione deve spingerci ad interessarci)
Che sia la situazione delle vittime che soffrono la tirannia, che sia il passato dell’eroe con il nemico o con una situazione a lui vicina, che sia una situazione magica misteriosa, il modo in cui la situazione si presenta può farci indignare o voler scoprire qualcosa di più su quanto succede.
3 – Partecipazione (accendere il tifo per la vittoria del protagonista)
Come abbiamo detto, i migliori fantasy accendono la partecipazione del pubblico, che diventa un tifoso per la vittoria del protagonista, al pari di come tifiamo per una squadra di calcio.
Ora puoi capire perché alcuni fantasy (magari scritti senza alcuna consapevolezza del mestiere) annoiano mentre altri ti accendono come una torcia.
Se vuoi perciò imparare come scrivere un libro fantasy capace di accendere ed entusiasmare i tuoi lettori o spettatori, dunque vediamo di approfondire la sua costruzione.
Scrivere un libro fantasy (caratteristiche e personaggi)
So che spesso abbiamo la voglia di buttarci nella scrittura subito, ma è anche vero che poi non sai dove andare a parare e ti blocchi, e ahi voglia la frustrazione.
Ti consiglio perciò di leggere questo articolo che ho scritto sulle caratteristiche del fantasy, per scoprire le caratteristiche immancabili, i personaggi chiave e la struttura di questo genere.
Ti richiederà pochi minuti e inoltre ti aprirà la mente.
In questo articolo, ti mostro molte cose utili (e sorprendenti) su questo genere.
Un dietro le quinte tutto da scoprire, perché come ti mostrerò capirai di non star scrivendo una storia ma di star scrivendo arte.
Puoi leggerlo ora o tornarci dopo che avrai finito questa pagina.
Ma non dimenticartene, ti consiglio di salvare la pagina per leggerla dopo o nei prossimi giorni.
Detto questo, addentriamoci nel vivo del racconto fantasy.
La struttura del fantasy “gli eventi chiave immancabili”
“La storia ben progettata diventa uno strumento molto potente per dare al suo pubblico una vasta gamma di cose che accendono la loro mente e il loro cuore”.
(Cristina Rocca)
C’è una cosa che ricordo sempre a tutti gli scrittori: non pensare di star scrivendo solo una storia, stai creando arte. Stai creando un’esperienza emotiva (un viaggio coinvolgente) che offrirai al tuo pubblico.
Perciò, più sarai in grado di comprendere come le tue scelte creative elevano questa esperienza al livello superiore, più la tua storia prenderà il volo.
Ecco perché ti sconsiglio di andare a tentoni. L’obiettivo di questo articolo è renderti uno scrittore consapevole, in grado di capire cosa inserire nella tua storia e cosa escludere, per creare appunto un’esperienza emotiva e fisica davvero travolgente.
Allora come dovrà essere questa esperienza per il pubblico?
Andiamo a vedere la struttura di scene necessarie per scrivere un libro fantasy.
Struttura che lo sorregge.
Stiamo parlando delle scene chiave e immancabili, pena per alcune l’esclusione dal genere e per altre l’interesse del pubblico.
Ad es. non potrebbe esserci un fantasy senza la presenza del soprannaturale (pena l’esclusione dal genere).
E senza un percorso di crescita interiore invece potrebbe calare l’interesse del pubblico.
Nella scrittura, chiamiamo l’insieme di scene chiave e immancabili come struttura del genere o anche schema narrativo.
Perciò, cosa succede nel fantasy?
La struttura (o schema narrativo):
Al di là dei due tipi di fantasy più diffusi, la struttura comune è questa:
- un tiranno sta mettendo il mondo in ginocchio,
- il protagonista vive un’ingiustizia,
- il protagonista è anche l’unico che può salvare il mondo,
- il mentore gli rivela la sua importanza,
- inizia un viaggio attraverso pericoli, nemici e avventure,
- il protagonista incontra alleati e amici che si uniscono alla lotta,
- insieme trovano informazioni e/o oggetti che li aiutano a trovare o raggiungere il nemico,
- nella lotta qualche amico muore o viene rapito,
- il nemico acquisisce il più grande potere diventando imbattibile,
- il protagonista è sfiduciato,
- ma alla fine accade una rivelazione che fa trovare la soluzione,
- il protagonista deve proseguire la battaglia da solo,
- ma il suo coraggio unisce tutti nella lotta finale.
Detta così, però, capirai che sembra una cosa molto fredda, altro che esperienza emotiva e viaggio emozionale attraverso i personaggi.
Infatti, ecco il vero segreto d’autore:
“È ciò che metti dentro a queste situazioni che farà la differenza”.
Perciò, occhi ben attenti che comincia la magia. Trasformiamo questa struttura, che sembra un brutto anatroccolo, in un meraviglioso cigno.
E lo faremo per entrambe le tipologie di fantasy di cui abbiamo parlato.
Ecco una guida pratica da seguire per scrivere il tuo fantasy.
P.S. Ti consiglio ancora una volta di leggere le caratteristiche del fantasy per scoprire anche quali personaggi formano questo genere.
Ed ora partiamo con la nostra guida.
Scrivere un libro fantasy: guida passo passo per scrivere avventure straordinarie in un mondo fantastico
Come abbiamo detto, oltre a scrivere un libro fantasy, l’obiettivo è scriverne uno entusiasmante, adrenalinico ed emotivamente coinvolgente. Offrire al pubblico un’esperienza emotiva simile ad un un viaggio coinvolgente.
Ebbene, allora come trasformare una storia fantasy in un viaggio emozionale, in un’esperienza emotiva avvincente?
Ricordi che abbiamo parlato dei due tipi del fantasy più diffusi?
Bè, per quanto l’articolo si allungherà di un po’, ho deciso di mostrarti lo schema narrativo di entrambi, così avrai uno strumento per scrivere entrambi i tipi di storie.
Spero sia un regalo gradito. D’altronde, il mio obiettivo è aiutarti a scrivere.
Perciò, vediamo ora una guida su come scrivere un Heroic fantasy, e subito dopo l’altra tipologia.
Occhi bene attenti e mente ben aperta.
Ecco una guida passo passo che ti aiuterà a scrivere i tuoi fantasy da vero autore.
1° Tipologia: Scrivere un libro Heroic fantasy
Come scrivere un libro fantasy in stile Heroic fantasy
- Crea il mondo
Il mondo fantastico può essere ripreso da un’epoca antica, o essere del tutto inventato. Caratteristica fondamentale: vi è presente una forte componente soprannaturale.
- Inventa un prologo
A volte la storia comincia prima della vera storia. Spesso è presente una battaglia che va avanti da secoli o millenni.
Inventa dunque un prologo che racconti questa retro-storia.
- Profila il tuo protagonista
Oltre al mondo, presenta anche il protagonista, che è la persona con cui passeremo gran parte del tempo, perciò ci dobbiamo immedesimare in lui e affezionarci.
A volte il prologo della storia, ci mostra proprio la sua di storia (si tratta ad es. dell’infanzia del protagonista, o comunque di qualcosa che è successo in precedenza). Ad es., il personaggio è coinvolto in una battaglia in cui il suo villaggio viene distrutto, e la sua famiglia sterminata.
Queste sono alcune delle idee. Ma prova a creare qualcosa di originale. Crea il tuo protagonista e lascia che ci immedesimiamo e interessiamo a lui.
Ti ricordo che nell’Heroic fantasy, il protagonista è spesso un eroe, un semidio, che però ha perso la fiducia in se stesso, la motivazione o addirittura i suoi poteri.
- Imposta l’obiettivo (e il problema)
Cos’è l’obiettivo e cosa il problema?
Bè, di fronte ad un problema da risolvere, il personaggio progetta un obiettivo che lo farebbe tornare felice o gli darebbe la pace.
Spesso l’obiettivo è fermare un tiranno malvagio che ha sottomesso mezzo mondo. Ma perché proprio il nostro protagonista deve sconfiggerlo, questo è tutto da vedere.
Può essere che il tiranno o i suoi scagnozzi abbiano ucciso la sua famiglia. Il personaggio si trova da solo e chiede vendetta.
In quel caso, uccidere il cattivo per vendicarsi potrebbe essere il suo obiettivo.
Altro esempio: potrebbe invece andare alla ricerca di una persona che ama, che è stata fatta prigioniera dal tiranno spietato.
Questi sono i soliti cliché, quindi prova dell’altro.
Hai tante e varie possibilità.
- Profila il cattivo e imposta anche il suo obiettivo
Anche il nemico deve avere un obiettivo, e spesso sarà questo il motivo di contrasto tra lui e il protagonista.
Spesso il cattivo è un tiranno malvagio, qualcuno che vuole il mondo ai suoi piedi.
L’obiettivo del tiranno perciò è spesso acquisire un oggetto magico che gli conferirà il più grande potere, diventando così l’uomo più potente del mondo.
Sarà facile a quel punto sottomettere tutto il mondo ed anche altre figure magiche che potrebbero ostacolarlo.
È facile però che anche il nemico abbia un grosso problema da risolvere. Immagina ad es. il Jafar di Aladdin, che prima di ottenere il potere della lampada deve fingere di obbedire al sultano.
Oppure c’è un’arma che può sconfiggerlo e lui deve trovarla prima che qualcuno possa usarla contro di lui. Può anche esserci una profezia che gli fa paura, ecc.
- Pianifica un viaggio
Il viaggio è una componente fondamentale del fantasy, e sai perché?
Bè, perché come faresti altrimenti a mostrare le forze soprannaturali del mondo fantastico?
Il viaggio ti permette di esplorarle man mano e con tutto il tempo necessario.
Come condire questo viaggio e come motivarlo?
Il protagonista potrebbe dover viaggiare per raggiungere il castello del nemico, che si trova dall’altra parte del mondo, o ancora deve raggiungere vari posti perché ha bisogno di informazioni (o anche oggetti magici) che possano aiutarlo a scovare o sconfiggere il nemico.
Di solito, il protagonista parte da solo, ma nel cammino trova degli amici strambi, che sembrano non avere nessuna abilità, ma che in realtà si riveleranno essere indispensabili per il successo della missione del protagonista. Infatti, già dall’inizio hanno più informazioni del protagonista, riguardo quello che cerca.
Tra questi amici c’è anche la figura del mentore (ovvero qualcuno che lo consiglia, lo fa riflettere e lo guida verso la maturazione del suo ruolo da eroe).
Il viaggio così condito crea un maggior coinvolgimento emotivo al crescere delle relazioni e al notare i cambiamenti caratteriali dei protagonisti.
- Profila il mentore
Il protagonista dovrà incontrare un mentore che lo aiuterà a diventare il grande eroe di cui tutti hanno bisogno. L’eroe infatti è spesso riluttante e non ha fiducia in se stesso. Il mentore è perciò una figura guida necessaria in questo genere, perché svilupperà la crescita spirituale del protagonista. Perciò non dimenticarlo.
- Profila gli alleati
Sviluppa anche i personaggi degli alleati con difetti e abilità nascoste.
- Sviluppa pericoli e avventure straordinarie
Il protagonista insieme ai suoi amici deve affrontare avventure sempre più eclatanti.
Nel suo percorso impara nuove abilità che piano piano riesce a controllare sempre meglio. Impara anche dagli errori e a rafforzare i suoi punti deboli.
I pericoli e le avventure che il protagonista affronterà dovranno avere sia valore educazionale (acquisire nuove abilità e superare blocchi personali) ma anche essere avvincenti, sembrare imbattibili, pericolosi e creare nel pubblico curiosità. Devono portare il pubblico a chiedersi “e adesso…? Come farà?”.
- Pianifica il percorso di “crescita interiore”
I pericoli che affronta devono aiutare il protagonista ad affrontare traumi del passato (qualunque essi siano) e riuscire ad avvicinarlo sempre più ai suoi amici, mettendo da parte la paura di perdere chi si ama.
- Mostra le abilità e qualità di tutti i protagonisti (ma anche degli antagonisti)
Le avventure e i pericoli devono mostrare le abilità e qualità sia del protagonista, sia degli alleati e anche degli antagonisti.
Questo ci avvicina alla loro personalità e avremo un maggior coinvolgimento emotivo.
- Crea le tue sottotrame
In una storia fantasy possono esserci trame d’amicizia ma anche trame d’amore, anche fra i personaggi secondari.
Scegli perciò le sottotrame che vuoi sviluppare.
- Crea tensione e colpi di scena
Sembra strano, ma è davvero facile annoiare nonostante mettiamo continuamente il protagonista in pericolo. In realtà è importante mantenere un ritmo ben congegnato: io lo chiamo “le montagne russe del luna park”. Devono esserci dei momenti di relax per poter dare maggior forza ai momenti ad alta tensione. E inoltre i pericoli devono differenziarsi.
Pensaci: se dovessimo seguire una storia dove il protagonista affronta 10 draghi in sequenza, e la storia fosse solo questa sequenza, ci annoieremmo. Abbiamo già visto al primo drago che il protagonista sa come affrontarlo. Vogliamo vedere altro!
E a nulla servirebbe mettere un drago e poi un altro animale, e poi ancora un altro. Parlo di differenziarsi in modo che il protagonista possa mostrare qualità diverse.
Es. Se prima affronta il drago perché ha la spada magica, come affronterà il secondo drago a mani nude (visto che lui ha problemi in quell’ambito)? Bè, questo mi interesserà di più e mi incuriosirà.
Dunque, crea tensione e colpi di scena che lascino il protagonista (e il pubblico) di stucco. Fai in modo che il protagonista debba “improvvisare” per risolvere le cose, mostrandoci nuove abilità.
- Inventa “il grande potere”
C’è un momento molto importante nella storia fantasy. È il momento in cui il nemico acquisisce il più grande potere
Nonostante i tentativi del protagonista e dei suoi alleati, il nemico ha la meglio e riesce ad acquisire il più grande potere magico, che stava cercando fin dall’inizio. Le cose volgono al peggio.
Perciò è importate che tu definisca che potere è questo grande potere e cosa può fare chi lo possiede.
- Metti il protagonista all’angolo (e solo)
È importante ad un certo punto, che il protagonista continui il viaggio da solo.
Se il protagonista ha creato nuove amicizie, ora il pericolo si fa sempre più forte e i sacrifici più grandi. Ci troviamo difronte ad una dura prova.
Il protagonista si deve allontanare dai suoi amici (perché qualcuno viene ferito o muore a causa sua, o perché vengono rapiti dal cattivo) e lui si ritrova solo come all’inizio.
Ci ritroviamo nel momento che in scrittura narrativa si chiama “momento tutto è perduto”, ed è proprio il momento in cui tutto sembra perduto, servirebbe solo rassegnarsi.
Ma questo momento non può durare per sempre.
- Vai al grido de “l’unione fa la forza (e l’importanza della causa comune)”
Ecco che ora ritorna la speranza, con questo altro momento bellissimo del fantasy.
Tutte le vittime che hanno subito le ingiustizie sono con il protagonista, hanno visto i suoi sacrifici, che non nascono solo dall’obiettivo primario del protagonista, nascono dal suo altruismo.
Ora anche il protagonista riconosce di star combattendo non per una causa personale ma per una causa comune: “la giustizia”.
Devi perciò andare a cambiare l’obiettivo (e la mentalità iniziale) del protagonista. Devi sapere che il tema del fantasy ha molto a che fare con la giustizia, perciò la questione personale con cui parte il protagonista avrà a che fare con il contrario della giustizia o con una forma giustizia troppo egoistica.
A volte il protagonista vuole vendetta (il contrario della giustizia) o vuole liberare un suo caro (giustizia egoistica perché non pensa a tutte le altre vittime che non conosce).
Ora invece il protagonista riconosce che non è più solo vendetta o di ottenere giustizia per i propri cari, ma è tutta una questione di giustizia con la G maiuscola. Lui deve portare giustizia in questo mondo.
- Progetta il tuo scontro finale (Climax)
Il protagonista arriva al suo obiettivo consapevole che la sua battaglia ha un valore di giustizia molto più importante e questo fa sì che tutte le vittime, che hanno subito le ingiustizie, siano con lui al suo fianco. I deboli trovano coraggio, e lui deve lottare per loro (e con loro).
Grazie al loro aiuto, il protagonista avanza ma nonostante ciò, arriva da solo allo scontro con il nemico, mentre gli altri sono impegnati in altri combattimenti. Protagonista e antagonista si ritrovano faccia a faccia. Ma lo scontro non è leale perché il nemico chiama a sé numerosi seguaci. Inoltre lui è riuscito ora ad ottenere il più grande potere magico.
In quel momento, però con grande sorpresa il protagonista ritrova gli amici che ha incontrato durante il percorso, e che ad es. hanno superato le loro paure per aiutarlo, e ha la conferma di non essere solo. Possono anche essere amici che credeva morti e ora scopre sopravvissuti.
È un momento epico ed emozionante.
L’unione fa la forza e il protagonista compie il suo destino (ad es. sconfiggendo il tiranno e salvando le persone che ama). O può anche vincere perdendo però la vita.
Scegli tu.
- Mostra il vero finale (il Cambiamento)
Nessuna esperienza davvero importante ci lascia senza insegnarci qualcosa. Le esperienze importanti ci segnano profondamente.
E così accade al protagonista.
Il protagonista può vincere o perdere, ma impara comunque qualcosa di significativo per la sua esistenza. Ottiene una crescita interiore, che dovrai andare a sviluppare. Potrebbe ritrovare fiducia in se stesso e nel mondo, ritrovare una motivazione e un nuovo senso di vita, aprirsi agli altri, ecc.
Scegli tu il cambiamento che vuoi che ottenga (e la lezione che vuoi che impari da tutta questa esperienza).
FINE DELLA STORIA
2° Tipologia: Scrivere un libro fantasy “Quest”
Come scrivere un libro fantasy in stile Quest
- Crea il mondo
Il mondo fantastico può essere ripreso da un’epoca antica, o essere del tutto inventato. Caratteristica fondamentale: vi è presente una forte componente soprannaturale.
- Inventa un prologo
Nella Quest, la storia è già avviata. Solitamente, c’è una lotta sanguinosa in atto, tra due comunità opposte, lotta che va avanti già da tempo. Entrambe le fazioni lottano per ottenere un’oggetto magico, in grado di sovvertire le sorti della battaglia.
I Buoni lottano per ristabilire la Pace, e per loro l’oggetto magico è l’unica speranza di salvezza, mentre i Cattivi lottano per il Potere, pensando di usare il potere di quell’oggetto per sottomettere l’intero mondo.
- Introduci il tuo protagonista (con la sua storia)
Da questo scenario di guerra, si narra però una storia marginale, quella di un personaggio apparentemente insignificante, è un individuo comune, anzi uno degli Ultimi (escluso per la sua debolezza e diversità) che si ritrova per caso ad essere il solo rimasto, a poter riparare a una situazione.
Crea il tuo protagonista in modo che ci immedesimiamo e interessiamo alla sua storia.
- Rendilo un “predestinato”
Il personaggio non lo sa ma è un predestinato. C’è quasi sempre una profezia dietro.
Spesso arriva qualcuno a rivelargli la sua vera identità e la sua vera natura.
All’inizio lui non ci crede, ma è costretto da un evento importante a iniziare il percorso, che lo porta a realizzare il proprio destino, e solo quando accetterà veramente chi è, riuscirà a vincere il Male (l’antagonista).
- Profila il cattivo e la sua storia
Anche in questo caso, il cattivo è spesso un tiranno malvagio e spietato che vuole sottomettere il mondo. Anche lui può cercare quello stesso oggetto magico, ma per scopi diversi da quelli dei Buoni, ovvero per diventare il più potente essere sulla Terra.
- Pianifica il viaggio alla ricerca dell’“oggetto magico”
Il personaggio è costretto ad iniziare il viaggio verso la ricerca dell’oggetto magico, dove viene seguito da un mentore, che lo aiuterà a trovare il vero potere in se stesso.
Nel cammino trova degli amici strambi (facenti parte sempre di un gruppo di esclusi dalla società, per la loro diversità), che sembrano non avere nessuna abilità, ma che in realtà si riveleranno essere indispensabili, per il successo della missione del protagonista.
- Profila il mentore
Il protagonista deve incontrare un mentore che lo aiuterà a diventare il grande eroe di cui tutti hanno bisogno. L’eroe infatti è spesso riluttante e non ha fiducia in se stesso. Il mentore è perciò una figura guida necessaria in questo genere, perché svilupperà la crescita spirituale del protagonista. Perciò non dimenticarlo.
- Profila gli alleati
Sviluppa anche i personaggi degli alleati con difetti e abilità nascoste.
- Sviluppa pericoli e avventure straordinarie
Il protagonista insieme ai suoi amici deve affrontare avventure sempre più eclatanti.
Nel suo percorso impara nuove abilità, che piano piano riesce a controllare sempre meglio. Impara anche dagli errori e a rafforzare i suoi punti deboli.
I pericoli e le avventure che il protagonista affronterà dovranno avere sia valore educazionale (acquisire nuove abilità e superare blocchi personali) ma anche essere avvincenti, sembrare imbattibili, pericolosi e creare nel pubblico curiosità. Devono portare il pubblico a chiedersi “e adesso…? Come farà?”.
- Pianifica il percorso di “crescita interiore”
Attraverso il percorso scandagliato di ostacoli, il protagonista affina le sue abilità, diventando sempre migliore, più sicuro e capace. Notiamo il suo cambiamento da uomo comune a uomo predestinato.
Il cammino diventa un vero e proprio percorso spirituale per il protagonista, che piano piano scopre qual è il suo vero destino.
Per questo motivo, i pericoli e le avventure che il protagonista affronterà dovranno avere, come abbiamo detto anche valore educazionale (acquisire nuove abilità e superare blocchi personali).
- Mostra le abilità e qualità di tutti i protagonisti (ma anche degli antagonisti)
Le avventure e i pericoli devono mostrare le abilità e qualità sia del protagonista, sia degli alleati e anche degli antagonisti.
Questo ci avvicina alla loro personalità e avremo un maggior coinvolgimento emotivo.
- Crea le tue sottotrame
In una storia fantasy possono esserci trame d’amicizia ma anche trame d’amore, anche fra i personaggi secondari.
- Crea tensione e colpi di scena
Sembra strano, ma è davvero facile annoiare nonostante mettiamo continuamente il protagonista in pericolo. In realtà è importante mantenere un ritmo ben congegnato: io lo chiamo “le montagne russe del luna park”. Devono esserci dei momenti di relax per poter dare maggior forza ai momenti ad alta tensione. E inoltre i pericoli devono differenziarsi.
Pensaci: se dovessimo seguire una storia dove il protagonista affronta 10 draghi in sequenza, e la storia fosse solo questa sequenza, ci annoieremmo. Abbiamo già visto al primo drago che il protagonista sa come affrontarlo. Vogliamo vedere altro!
E a nulla servirebbe mettere un drago e poi un altro animale, e poi ancora un altro. Parlo di differenziarsi in modo che il protagonista possa mostrare qualità diverse.
Es. se prima affronta il drago perché ha la spada magica, come affronterà il secondo drago a mani nude (visto che lui ha problemi in quell’ambito)? Bè, questo mi interesserà di più e mi incuriosirà.
Dunque, crea tensione e colpi di scena che lascino il protagonista (e il pubblico) di stucco. Fai in modo che il protagonista debba “improvvisare” per risolvere le cose, mostrandoci nuove abilità.
- Inventa “il grande potere”
C’è un momento molto importante nella storia fantasy. È il momento in cui il nemico acquisisce il più grande potere
Nonostante i tentativi del protagonista e dei suoi alleati, il nemico ha la meglio e riesce ad acquisire il più grande potere magico, che stava cercando fin dall’inizio. Le cose volgono al peggio.
Perciò è importate che tu definisca che potere è questo grande potere e cosa può fare chi lo possiede.
- Fai perdere l’oggetto magico e la fiducia
Ad un certo punto della lotta, però, qualcosa va storto.
L’oggetto magico è perduto (perché distrutto o finito in mano del nemico, che ha iniziato ad usarlo e si è impossessato del suo potere). Fatto sta che battere il tiranno diventa impossibile, impensabile sono senza più alcuna soluzione.
Creiamo un momento di forte sconforto, dove sembra che tutto sia ormai perduto.
Può essere anche che il protagonista perda i suoi amici, perché vengono uccisi o rapiti dal cattivo.
Il protagonista torna ai suoi vecchi schemi di pensiero, pensa di non essere all’altezza: colui che lo ha scelto si è sbagliato.
Ma sappiamo tutti che non è così.
- Fai riscoprire “il vero potere”
Qui qualcosa fa ritornare la speranza.
Dopo un sacco di sconfitte e rinunce, infatti, alla fine il protagonista scopre che la salvezza non è nell’oggetto che ricerca, ma nel “potere che è dentro se stesso” e che deve imparare a tirare fuori, potere che gli permetterà di realizzare il suo destino e di riscattare i Buoni.
- Metti il protagonista all’angolo (e solo)
È importante ad un certo punto, che il protagonista continui il viaggio da solo.
Se il protagonista ha creato nuove amicizie, ora il pericolo si fa sempre più forte e i sacrifici più grandi. Tutti si trovano difronte ad una dura prova.
E nonostante il protagonista abbia riacquistato fiducia, gli altri non ne hanno più in lui, che ha rovinato tutto.
Il protagonista chiede agli amici di seguirlo, a volte con un accorato monologo d’ispirazione, ma la reazione spesso non è quella che il protagonista si aspetta.
Questi possono lasciarlo solo a combattere, per paura, d’altronde quella strategia è un vero e proprio suicidio.
Ma il protagonista non si tira indietro. Parte lo stesso da solo per scontrarsi con il nemico.
A volte, può essere che una sola persona o un paio di amici siano con lui e lo seguano, ma comunque non possono certo sperare di vincere.
- Progetta il tuo scontro finale (Climax)
Il protagonista non si tira indietro. Parte lo stesso da solo e si scontra con il nemico, si ritrova faccia a faccia con lui, che ha un potere enorme. Il protagonista viene schiacciato da lui, sta perdendo, ma nonostante ciò, botta dopo botta si rialza, anche quando farebbe meglio a stare a terra.
A quel punto, però con grande sorpresa ritrova gli amici che ha incontrato durante il percorso, e che ad es. hanno superato le loro paure per aiutarlo, e ha la conferma di non essere solo. Possono anche essere amici che credeva morti e ora scopre sopravvissuti.
È un momento epico ed emozionante.
L’unione fa la forza e il protagonista compie il suo destino (ad es. sconfiggendo il tiranno e salvando le persone che ama). O può anche vincere perdendo però la vita.
Scegli tu.
- Mostra il vero finale (il Cambiamento)
Nessuna esperienza davvero importante ci lascia senza insegnarci qualcosa. Le esperienze importanti ci segnano profondamente.
E così accade al protagonista.
Sarà proprio la forza dell’unione a vincere il male, a rappresentare il messaggio che non sarà il solo uomo che porterà la vittoria, ma la comunità che collabora per una causa comune.
Il protagonista può vincere o perdere, ma impara comunque qualcosa di significativo per la sua esistenza. Ottiene una crescita interiore, che dovrai andare a sviluppare. Potrebbe ritrovare fiducia in se stesso e nel mondo, ritrovare una motivazione e un nuovo senso di vita, aprirsi agli altri, ecc.
Scegli tu il cambiamento che vuoi che ottenga (e la lezione che vuoi che impari da tutta questa esperienza).
FINE DELLA STORIA
Consigli extra: per veri e instancabili scrittori di fantasy
Eccoci, non so quanto io sia riuscita a trasferirti la potenza di questi passaggi. Ovviamente l’obiettivo era essere più pratica e semplice possibile, nello spiegarti come scrivere un libro fantasy.
Se perciò, ti stai chiedendo se questi passaggi funzioneranno, come faccio ad esserne così sicura, e come potrai scriverli da grande autore abile, puoi verificarlo tu stesso.
In che modo?
Ti basterà seguire questi 3 consigli molto utili:
- leggi o guarda qualche storia fantasy e analizza la presenza o meno di questi elementi,
- analizza come vengono utilizzati (per acquisire trucchi e segreti dei grandi narratori),
- e verifica che impatto hanno sia a livello narrativo che emotivo sul pubblico.
Vedrai come piano piano anche tu arriverai ad essere consapevole di quello che scrivi e delle scelte che prendi come autore, tanto da eccellere e conquistare il tuo pubblico.
P.S. Ricorda, se vuoi diventare un bravo autore, di approfondire l’articolo sulle caratteristiche del fantasy, che ti chiarirà molte cose e ti sorprenderà.
Se non l’hai fatto, perciò, leggilo o salvalo nei preferiti per dargli un’occhiata nei prossimi giorni.
Ora che abbiamo visto come creare una storia fantastica che coinvolga, entusiasmi e appassioni il pubblico, cosa serve e quali passi seguire per sviluppare il tuo racconto fantasy, non ti resta che fare tanta pratica per assimilare tutto al meglio.
Fammi sapere cosa ne pensi e se hai dei consigli utili da proporre alla community, commenta!
Ulteriori risorse utili:
Il racconto fantasy (o fantastico): caratteristiche, personaggi, trama
Come scrivere un libro: guida per realizzare grandi storie
Caratteristiche dei generi narrativi: dai un’occhiata alle caratteristiche dei vari generi
Come scrivere secondo i generi narrativi: delle guide pratiche e complete per ogni genere
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Ti auguro buona fortuna per la tua scrittura.
Un saluto
Cristina
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